La fama di frà Girolamo Savonarola che, nella sua vita, avea fatto maravigliare il mondo, e per lungo tempo richiamò l’attenzione dei nostri più grandi scrittori; cadde, nel secolo XVIII, in assoluta dimenticanza e quasi disprezzo. Era la sorte comune, in quel secolo, a tutti gli uomini, a tutti gli studi religiosi. Il Bayle esprimeva, nel suo _Dizionario_, un’opinione universalmente adottata, quando con freddo e crudele cinismo, scagliava contro al misero Frate i suoi acuti e pungenti sarcasmi: lo chiamava ridicolo e basso impostore, degno del martirio che aveva sostenuto. Non molto dopo, uno scrittore anonimo pubblicava, colla data di Ginevra, una biografia italiana del Savonarola.[1] Egl…
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