Camminavano insieme da oltre mezz’ora, senza aprir bocca, don Cornelio Sacchi curato di Orobio, terricciuola d’una vallata di Lombardia, e un giovane prete, don Luigi, ch’era il suo coadiutore: li precedeva un canino pomere, dalla coda arricciata e dagli occhietti vispi, ch’era il solito battistrada di don Cornelio. Don Luigi era andato incontro al curato, il quale scendeva per una ripida stradetta da un alto e lontano poggio del monte; poi s’era unito a lui per fargli compagnia fino a casa. — Oh, don Cornelio, doveva mandar me! — aveva detto don Luigi al curato. — Lei è andato fin lassù, m’immagino... fino a Santa Maria della Neve, a visitar quel vecchio che sta male! Capisco... ma due ore…
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