Questo libro, quale che siasi, ha una storia che il fortuito riflesso d’alcuni nomi e d’alcune date rende non del tutto volgare. Esso fu scritto a Caprera, nell’inverno del 1863, e potrei dire quasi interamente pensato sulla cima d’uno scoglio, dove andava tutte le sere a guardar il sole che tramontava nel mare, o Garibaldi che nettava, pochi passi lontano, le foglie degli aranci arsi dal libeccio.…
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