L'allegoria dell'autunno: Omaggio offerto a Venezia da Gabriele D'Annunzio

· 1938

Il munifico sire Autunno, il dio cui non più la matura uva compone intorno il nero crin cerchio d'oblío né come al fauno del selvaggio Edone alto in man brilla il cembalo giulío (ben, cingon la sua fronte ardua corone di gemme e l'occhio cerulo gli langue profondamente quasi che del sangue ei nudrisca una lenta passione) riverso in nube per i vitrei seni lucida al sole come un rogo ardente, quali d'árbori forme in rii sereni vede pender ne l'aria agilemente i fastigi de' templi, e sciolti ai leni spirti de l'aria dà la chioma aulente che il ciel solca, celeste fiume d'oro, dietro lasciando un fremito sonoro a cui guardan le turbe umane intente.…

Leggi gratis

Il tuo sostegno finanzia la traduzione di questi classici in altre lingue.

Sostieni con 12 $/mese DonaGli abbonati leggono con traduzione immediata, senza attendere il limite gratuito giornaliero.

Lindy Books — 78,696 classici di pubblico dominio, gratis per sempre. Niente pubblicità, account o tracciamento. Vai alla biblioteca