È certo che non si potrà mai scrivere una vera storia nazionale d'Italia, se prima non saranno pubblicati, esaminati, studiati, con dottrina storica e giuridica ad un tempo, gli Statuti e le leggi dei nostri Comuni. Questo fu un desiderio espresso prima dall'illustre Savigny, e dopo di lui da molti Italiani, senza essere stato ancora pienamente soddisfatto. Lo studio degli Statuti e delle leggi ci farebbe conoscere il diritto pubblico dei Comuni, e porrebbe sotto i nostri occhi un quadro chiaro e preciso delle loro politiche istituzioni, che noi ancora intendiamo assai poco. Ma, quello che non è di certo meno importante, ci farebbe conoscere del pari il nostro antico diritto civile, nel qual…
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