Le condizioni della politica generale italiana al finire dell'anno 1857 non avevano mutato. Se la diffusione sempre più rapida delle idee liberali accresceva il fermento dell'insubordinazione contro i governi reazionari, non bastava ancora a schiarire nella coscienza delle masse l'idea della rivoluzione, infiammandovi le necessarie passioni. Si accettava l'egemonia del Piemonte, ma non si vedeva modo a disfarsi di tanti principi e dell'Austria: il mazzinianismo decresceva senza che la Società Nazionale capitanata dal La Farina potesse sostituirlo.…
Il tuo sostegno finanzia la traduzione di questi classici in altre lingue.
Sostieni con 12 $/mese DonaGli abbonati leggono con traduzione immediata, senza attendere il limite gratuito giornaliero.