(Conferenza detta il giorno 11 maggio 1899 nella sala del Teatro Nuovo di Pisa, a beneficio degli Asili Infantili.) Ogni volta che sento ragionare o sragionare di arte--e a me accade spesso, bene o male, essa è il mio mestiere--mi torna in mente una mirabile pagina di Francesco De Sanctis a proposito della Divina Commedia. Con arguta genialità, egli dimostra come Dante, volendo fare un'allegoria etico-religiosa, sia stato costretto dalla sua natura di poeta a ribellarsi contro il concetto astratto, a dargli forma viva e solida, a farne una creazione immortale. _La favola lo scalda, lo soverchia_--egli dice--_e vi si lascia indietro come innamorato, nè sa creare a metà, arrestarsi a mezza vi…
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