La legge Oppia : commedia togata in tre atti

· 1908

_A te, che hai veduto nella mia_ LEGGE OPPIA _alcun che di buono, a te, che hai cuore pari allo ingegno, a te, che io amo sopra tutti i miei fratelli nell'arte, è dedicata l'opera mia._ _Certo, avrei dovuto intitolarti una cosa migliore. Senonchè, ad aspettare che l'ingegno mio dèsse frutto veramente degno di te, avrei dovuto durarla di troppo, e questa pubblica testimonianza di affetto sarebbe stata anco rimandata_ «al limitar di Dite». _Abbiti dunque, lontano amico, questa mia_ LEGGE OPPIA, _e fàlle il buon viso, che solevi fare al tuo_…

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